Sito Joomla

Login Utente

Utenti On Line

0311384
Visite Oggi
Visite Ieri
Visite Settimana
Visite Set.Scorsa
Visite del mese
Visite M.Scorso
Visite Totali
54
457
511
1905
7033
9365
311384

Premessa:Il modello Intrastat, introdotto dall'art. 50 del D.L. 331/1993 a seguito della abolizione delle barriere doganali all'interno della Comunità Europea , con il recepimento delle Direttive comunitarie n.2008/8/CE e 2008/117/CE, ha subito rilevanti modifiche a partire dal 01 gennaio 2010. Le nuove regole dell' Intrastat ,definite inizialmente nella direttiva 2006/112/CE sono state modificate dalla direttiva 2008/8/ce e 2008/9/CE Le nuove disposizioni hanno modificano le regole territoriali previste, per le prestazioni di servizi, dall’art. 7 del DPR 633/72 e dall’art. 40 del DL 331/93 e sono in vigore dal 20.02.2010 con la pubblicazione del dlgs 18/2010.La Direttiva 2008/8/CE recepita con il decreto legislativo 11.02.2010 n.18 ha determinato il luogo di tassazione delle prestazioni generiche rese a soggetti passivi, individuandolo, di regola, con il paese del committente, anziché con quello del prestatore di servizi, per cui l’assolvimento dell’imposta spetta al committente mediante il meccanismo del reverse charge o inversione contabile.

Le novità più rilevanti che sono state introdotte riguardano:
1-l’obbligo della presentazione degli elenchi riepilogativi oltre che per le cessioni di beni anche per le prestazioni di servizi generiche effettuate in ambito comunitario.
2.-L'individuazione del luogo di tassazione nello Stato membro del destinatario.
3.-la presentazione esclusivamente in via telematica degli elenchi INTRA beni e servizi, riferiti ad operazioni effettuate dal 1° gennaio 2010.
4.-L’abolizione della periodicità annuale e l'introduzione di nuove soglie per determinare la periodicità di presentazione mensile e trimestrale
Le disposizioni normative con il quale sono state fissate le modalità ed i termini di presentazione degli elenchi sono stabilite dal DM 22.2.2010 con il quale(art.4) è stato disposto che il modello accoglie sia dati fiscali che statistici.L’art. 6 del D.M. 22 febbraio 2010 dispone che i dati di natura statistica devono essere indicati dai soli soggetti che presentano, per obbligo, gli elenchi riepilogativi con periodicità mensile;Sulla base di tali novità sono stati pertanto introdotti nuovi modelli dedicati alla rilevazione dei servizi (resi o ricevuti). In particolare:
per le Cessioni: 
-il modello INTRA1 quater - Sezione 3 “Servizi resi registrati nel periodo”;
-il modello INTRA1 quinquies - Sezione 4 “Rettifiche ai servizi resi di periodi precedenti”
per gli Acquisti : modello  INTRA2 quater - Sezione 3 “Servizi ricevuti registrati nel periodo”
- il modello INTRA2 quinquies - Sezione 4 “Rettifiche a servizi ricevuti di periodi precedenti”
Sono ora previste soltanto due modalità di invio Mensile”, per le cessioni e gli acquisti di beni e servizi resi o ricevuti, se l’ammontare delle operazioni effettuate dal soggetto passivo nel trimestre di riferimento sia superiore a 50.000 euro; 
“Trimestrale” per i restanti soggetti.
Dal 1° Gennaio 2010 è ammessa la sola presentazione in via telematica tramite il sistema EDI (Servizio Telematico Doganale) ovvero avvalendosi dei canali telematici dell'Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline).
I modelli INTRA vanno presentati ,in caso di obbligo mensile :
- entro il 25 del mese successivo a quello di riferimento (esempio , per gennaio la data di presentazione è il 25 febbraio)
Per i contribuenti trimestrali :
-entro il 25 del mese successivo al trimestre di riferimento. I termini di presentazione sono quindi il 25 aprile, il 25 luglio, il 25 ottobre e 25 gennaio. Se il 25 è giorno festivo, la scadenza è prorogata al primo giorno feriale successivo.Dopo aver brevemente riepilogato il quadro normativo vediamo come rimediare in caso di omessa o errata presentazione dei modelli INTRA.
Le violazioni previste si differenziano secondo la loro natura in :
1-Violazioni di natura fiscale ( omessa ,tardiva o irregolare presentazione ) previste dall'art. 50, comma 6.del D.L. n. 331/1993
2-Violazioni di natura statistica (omissione o inesatta indicazione di dati statistici) art. 11 del Dlgs 322/89  come  previsto per espresso richiamo dell'art.34 del DL. 41/95
Tale articolo prevede due tipi di sanzioni a secondo che la violazione sia stata commessa da una persona fisica o da una società .Sanzioni che sono ridotte al 50% qualora il contribuente fornisca i dati entro 30 giorni su richiesta dell'ufficio.Le sanzioni previste sono definite nelle tabelle che seguono con i rispettivi importi e norma di riferimento;


Per la regolarizzazione si può ricorrere al ravvedimento operoso con il pagamento di una sanzione pari a un 1/8 del minimo di 516 euro (art.13 comma 1 lettera b del Dlgs 472/97) sanzione in vigore dal 01.02.2011, si veda l'articolo pubblicato sulla nuova misura delle sanzioni, con modello F24,a condizione che la regolarizzazione avvenga entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale Iva. Questo è quanto ha disposto l'agenzia delle Entrate con la risoluzione 20/E del 16 febbraio 2005 precisando che la presentazione dei modelli Intrastat in ritardo costituisce una violazione formale che ostacola l'attività di controllo e, pertanto,autonomamente sanzionabile.
Il codice tributo da utilizzare è 8911 e va indicato nella sezione Erario.
Ecco come compilare il modello F.24
-Codice Tributo 8911 – Sanzione pecuniaria per altre violazioni imposte sui redditi e iva
-Rateazione “ non va compilato”
-Anno “ va indicato l'anno per il quale si effettua il versamento”
-Importo a debito “ Va indicato l'importo del versamento”
-Codice Ufficio “ e Codice atto “non compilare
Il testo della risoluzione 20/E e scaricabile al seguente indirizzo : Ris.20/E 
Il testo del DM 22.02.2010 è scaricabile qui Il testo del Dlgs 18/2010 qui;dlgs 18/2010