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Entro il 16 marzo di ciascun anno tutte le società di capitali sono tenute a versare dal 1.1.1996 in luogo di quella iniziale dovuta per il libro giornale e il libro inventario , una tassa annuale forfettaria. La tassa è dovuta dalle sole società di capitali (Srl, Spa, Sapa), anche se in liquidazione ordinaria escluse le società cooperative e di mutua assicurazione e i consorzi non costituiti in forma societaria.L'importo da versare varia in funzione al capitale sociale o fondo in dotazione della società.La data di riferimento per quantificare il capitale sociale o il fondo di dotazione è il 1° gennaio dell’anno per il quale il versamento viene eseguito. Inoltre, il versamento prescinde dal numero dei libri o registri tenuti e delle relative pagine.Attualmente gli importi  da versare sono pari a :
€ 309,87 se il capitale o il fondo di dotazione non supera al primo gennaio € 516.456,90;
€ 516,46 se il capitale o il fondo di dotazione supera al primo gennaio € 516.456,90.

Il Ravvedimento operoso, regolamentato per la prima volta dall'art. 14 della L. 29 dicembre 1990, n. 408, e successivamente disciplinato dall'art. 13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, è un istituto attraverso il quale il contribuente  può spontaneamente regolarizzare errori o violazioni , versando entro il termine prescritto il tributo non pagato, con una sanzione stabilita in misura ridotta e relativi interessi.Con il “ravvedimento operoso previsto ”(art. 13 del Dlgs n. 472 del 1997 ) è possibile pertanto regolarizzare versamenti di imposte omessi o insufficienti e altre irregolarità fiscali, beneficiando della riduzione delle sanzioni.
Il ravvedimento è consentito a tutti i contribuenti,entro determinati limiti di tempo, e a condizione che:
1) la violazione non sia già stata constatata e notificata a chi l’ha commessa

Risoluzione 67/E del 21.06.2011-Il contribuente può beneficiare del ravvedimento operoso parziale con il versamento frazionato delle imposte dovute questo e quanto chiarito dall'Agenzia delle Entrate con la risoluzione 67/E del 23 giugno 2011. In risposta ad alcuni quesiti formulati circa la possibilità, per  i contribuenti, di usufruire dei benefici dell’istituto del ravvedimento previsto dall'articolo 13 del Dlgs 472/97, nei casi in cui gli stessi si ravvedano versando in modo frazionato l'importo relativo alla violazione commessa. L'agenzia afferma che tale possibilità non è preclusa in quanto osserva che è necessario distinguere tra '' rateizzazione delle somme e '' ravvedimento operoso ''. Mentre la rateizzazione è una modalità di pagamento dilazionato nel tempo di somme dovute dal contribuente, applicabile solo dove è prevista dalla legge e secondo regole disciplinate, nella fattispecie prospettata è più corretto parlare di ravvedimento '' parziale ” di quanto originariamente e complessivamente dovuto dal contribuente, rammentando che il limite di tali ravvedimenti scaglionati è rappresentato dallo scadere del termine per il ravvedimento o da controlli fiscali intervenuti nei confronti del contribuente.

Premessa:Il modello Intrastat, introdotto dall'art. 50 del D.L. 331/1993 a seguito della abolizione delle barriere doganali all'interno della Comunità Europea , con il recepimento delle Direttive comunitarie n.2008/8/CE e 2008/117/CE, ha subito rilevanti modifiche a partire dal 01 gennaio 2010. Le nuove regole dell' Intrastat ,definite inizialmente nella direttiva 2006/112/CE sono state modificate dalla direttiva 2008/8/ce e 2008/9/CE Le nuove disposizioni hanno modificano le regole territoriali previste, per le prestazioni di servizi, dall’art. 7 del DPR 633/72 e dall’art. 40 del DL 331/93 e sono in vigore dal 20.02.2010 con la pubblicazione del dlgs 18/2010.La Direttiva 2008/8/CE recepita con il decreto legislativo 11.02.2010 n.18 ha determinato il luogo di tassazione delle prestazioni generiche rese a soggetti passivi, individuandolo, di regola, con il paese del committente, anziché con quello del prestatore di servizi, per cui l’assolvimento dell’imposta spetta al committente mediante il meccanismo del reverse charge o inversione contabile.