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In precedenti articoli pubblicati  abbiamo visto come con il termine di lavoratore domestico ci si usa spesso riferire a questa tipologia di lavoratori annoverando in questa tipologia colf, badanti e baby sitter.Ma e doveroso precisare che la nozione di lavoratore domestico non contempla solo queste tre figure di lavoratori che vanno per la maggiore, e che rientrano in questa tipologia anche altri soggetti (governanti, camerieri, cuochi etc) e coloro che prestano lavoro presso caserme , orfanotrofi, conventi e enti aventi finalita assistenziali e senza scopo di lucro.I suddetti lavoratori non rivestono incarichi di lavoratori dipendenti e pertanto non subiscono ritenute fiscali dal parte del proprio datore di lavoro , ma solo ritenute previdenziali e pertanto agli stessi non viene rilasciata alcuna certificazione dei redditi percepiti da parte del datore di lavoro ma il contratto di lavoro prevede l'obbligo per  quest'ultimo, se richiesto dal lavoratore, di rilasciare allo stesso una dichiarazione sostitutiva dal qualla quale risulti oltre alle generalità del lavoratore, l'ammontare dei compensi corrisposti,delle trattenute previdenziali operate,eventuale trattamento di fine rapporto

liquidato nonchè l'indicazione dei giorni di lavoro effettivamente prestato.L'indicazione di questi elementi assume grande importanza ai fini della verifica da parte del lavoratore dell'obbligo di presentazione della denuncia dei redditi.Trattenute previdenziali e giorni di effetivo lavoro sono pertanto elementi essenziali da indicare nella suddetta dichiarazione sostitutiva rilasciata dal datore di lavoro in quando la mancata indicazione delle ritenute previdenziali genererebbe in capo al soggetto percepiente un maggior reddito imponibile , mentre la mancata indicazione dei giorni effettivi di lavoro non permetterebbe allo stesso la verifica dell'esenzione dall'obbligo dichiarativo.La presentazione del modello unico per questa categoria di lavoratori sorge infatti in relazione a due elementi fondamentali:
1-) Il reddito lordo annuo percepito superiore a €.8,000 
2-) Il periodo di lavoro effettivamente svolto ( se i giorni effettivamente lavorati siano inferiori a 365 giorni)
Ma come premesso non essendo il datore di lavoro domestico un sostituto d'imposta,come detto  non effettua ritenute ai fini irpef , ma solo previdenziali e spesso non rilascia alcuna documentazione di quanto corrisposto al lavoratore se non previa richiesta di quest'ultimo Inoltre non esiste per i redditi corrisposti a questa categoria di lavoratori un modello di certificazione definito per legge,ma viene lasciato al singolo datore di lavoro la libera scelta sulla forma da utilizzare.Pertanto come già avvenuto lo scorso anno con l'approssimarsi della scadenza fiscale per agevolare gli utenti pubblichiamo un fac-simile di certificazione al quale si può fare  riferimento scaricabile al seguente indirizzo:Certificazione Domestici 2015