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Rese note dall’Inps le aliquote contributive da applicare per l’anno 2016 dagli iscritti alla gestione separata . Con la circolare n.13 del 29.01.2016 l’inps precisa che per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata che non risultano pensionati o iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria l’art.1 comma 203 ha confermato anche per l’anno corrente il blocco dell’aumento dell’aliquota che resta pertanto fissata per l’anno corrente al 27%. Viene confermato anche il contributo aggiuntivo dello 0.72% istituito con l’art.59 comma 16 della legge 449 e destinato a finanziare l’onere derivante dall’astensione degli iscritti privi di altra tutela previdenziale(per la tutela della maternità,assegni familiari, degenza ospedaliera,malattia e congedo parentale). Per quando riguarda i soggetti già iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie l’aliquota e invece fissata al 24% Viene invece confermato l’aumento dell’aliquota dell’1% per i soggetti non titolari di partita iva (collaboratori coordinati e continuativi, amministratori, soci di srl con apporto di solo lavoro, (venditori porta a porta per compensi

Con la circolare N.15 del 29.01.2016 l'inps ha comunicato il minimale contributivo e le nuove aliquote applicabili dagli artigiani e commercianti per la determinazione della contribuzione IVS dovuta per l’anno 2016 .Atteso che non vi sono state variazione dell'indice istat preso a base di riferimento l'adeguamento del minimale (come previsto dall'articolo 1 comma 287 della legge di stabilità 2015 n.208) lo stesso viene confermato come lo scorso anno in €.15.548,00,determinato sulla base del nuovo minimale giornaliero in vigore dal 01.01.2016 in €.47,68 (invariato rispetto all'esercizio precedente) per 312 ed aggiungendo al prodotto l'importo fisso di € 671,39 così come disposto dall'art. 6 della legge 31 dicembre 1991, n. 415 e aggiungendo il contributo maternità nella misura di € 7,44 previsto dall'art 49 comma 1 della legge 488/99 per € ( 0,62 x 12)

Pubblichiamo i nuovi minimi contributivi in vigore dal 01.01.2016 per i lavoratori domestici come reso noto dall'inps con la circolare 16 del 29.01.2016.Atteso che non si sono registrate variazione dell'indice Istat  con la presente circolare l'Istituto conferma le fasce retributive e gli importi  pubblicati con la circolare 12/2015.La suddetta circolare ribadisce in merito al contributo CUAF che lo stesso non è dovuto solo per i rapporti di lavoro instaurato tra i coniugi (rapporto di lavoro possibile solo se il coniuge beneficia dell'indennità di accompagnamento). Resta fermo il versamento del contributo addizionale aggiuntivo dell'1,4% introdotto dalla legge 92/2012 articolo 28 (legge Fornero) a carico del datore di lavoro, sui rapporti di lavoro a tempo determinato da calcolare sulla retribuzione imponibile ai fini

In precedenti articoli pubblicati  abbiamo visto come con il termine di lavoratore domestico ci si usa spesso riferire a questa tipologia di lavoratori annoverando in questa tipologia colf, badanti e baby sitter.Ma e doveroso precisare che la nozione di lavoratore domestico non contempla solo queste tre figure di lavoratori che vanno per la maggiore, e che rientrano in questa tipologia anche altri soggetti (governanti, camerieri, cuochi etc) e coloro che prestano lavoro presso caserme , orfanotrofi, conventi e enti aventi finalita assistenziali e senza scopo di lucro.I suddetti lavoratori non rivestono incarichi di lavoratori dipendenti e pertanto non subiscono ritenute fiscali dal parte del proprio datore di lavoro , ma solo ritenute previdenziali e pertanto agli stessi non viene rilasciata alcuna certificazione dei redditi percepiti da parte del datore di lavoro ma il contratto di lavoro prevede l'obbligo per  quest'ultimo, se richiesto dal lavoratore, di rilasciare allo stesso una dichiarazione sostitutiva dal qualla quale risulti oltre alle generalità del lavoratore, l'ammontare dei compensi corrisposti,delle trattenute previdenziali operate,eventuale trattamento di fine rapporto