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A pochi giorni dalla presentazione del modello 730 per quei soggetti che sono tenuti a presentare lo stesso al proprio sostituto d'imposta (scade infatti il 30 aprile) mentre beneficiano di un termine più lungo(31 maggio) coloro che lo presentano a un Caf o a un professionista abilitato vediamo una sintesi delle principali novità fiscali che interessano sia i contribuenti che presentano il modello unico,sia contribuenti che avvalgono della facoltà di presentare il modello 730. -Una delle novità piu rilevanti è l'esclusione dall'irpef e relative addizionali dei redditi dei fabbricati non locati,nonché del reddito dominicale dei terreni non affittati in virtù di quanto previsto dall'art.8 comma 1 del Dlgs 23/2011 il quale ha previsto che l'IMU sostituisce l'irpef e le relative addizionali.Per effetto di tale disposizione pertanto i redditi fondiari dei fabbricati non locati no costituiscono più reddito imponibile ai fini Irpef.Rientrano tra gli immobili in esame gli immobili a disposizione,quelli concessi in comodato d'uso gratuito e quelli destinati a uso promiscuo del professionista come chiarito dall'agenzia delle entrate nella circolare n.5/E del 11.03.2013 con riferimento a quanto già affermato con la circolare 3/DF 2012 del ministero delle finanze.Beneficiano altresì dell'esenzione da irpef e addizionali gli immobili inagibili sebbene scontano l'imu al 50% (paragrafo 2.6 della suddetta circolare 5/E)
Scontano invece l'irpef e addizionali

1- I redditi agrari di cui all'articolo.32 del T.U.I.R.
2- I redditi fondiari degli immobili locati diversi da quelli assoggettati a cedolare secca
3-I Redditi degli immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell'art.43 del TUIR
4-I Redditi degli immobili dei soggetti passisi Ires
L'agenzia delle Entrate nella circolare medesima ribadisce come l’esclusione dalla base imponibile IRPEF ha effetto sulla determinazione del reddito complessivo, nonché sulla determinazione delle deduzioni e delle detrazioni rapportate al reddito complessivo, salvo che non sussista un’apposita disposizione che preveda l’obbligo di tenere conto del reddito escluso a determinati fini, quali, ad esempio, la verifica della spettanza di benefici fiscali.Tali redditi vanno comunque indicati nel prospetto di liquidazione (sezione altri dati) in quando assumono rilevanza per quanto concerne le prestazioni previdenziali e assistenziali.
-Per gli immobili utilizzati nell'anno in parte come abitazione principale e in parte locati dovranno essere utilizzati il cod.11 o cod.12 a secondo che siano stati locati in regime di canone libero oppure a canone concordato. I suddetti immobili scontano l'irpef e le addizioni per il solo periodo in cui risultano locati (circ.5/E paragr.2.3) 
-Il reddito dei fabbricati di interesse storico o artistico concessi in locazione è costituito dal maggiore importo tra la rendita catastale, rivalutata del 5% e ridotta del 50%,e il canone di locazione ridotto del 35%.La rendita catastale di tali immobili andrà indicata nel quadro B in misura ridotta del 50% 
- Continuano ad applicarsi, se dovute, l’Irpef e le relative addizionali per gli immobili esenti dall’IMU, anche se non locati o non affittati.Per questa tipologia di immobili le cause di esenzione dall’IMU vanno evidenziati nella (colonna 9) del quadro “A” per terreni e nella colonna 12 del quadro “B” per i fabbricati ;
Doppio binario invece per le spese di intervento e recupero del patrimonio edilizio ,estesa agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza.La detrazione d’imposta è elevata dal 36% al 50% ,nel limite di spesa di 96.000 euro per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013.
-Non è più prevista la possibilità di ripartire le spese relative ad interventi di recupero del patrimonio edilizio in 5 0 3 anni per i contribuenti con più 75 o 80 anni. Tali spese saranno pertanto detraibili per tutti in 10 anni.
La detrazione dei contributi sanitari obbligatori versati con il premio di assicurazione viene limitata alla parte eccedente 40 Euro.
Viene estesa alle spese per interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria la detrazione del 55 per cento, relativa agli interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici, e prorogata al 30 giugno 2013.
I redditi di lavoro dipendente prestato all’estero in zone di frontiera, imponibili ai fini Irpef per la parte eccedente 6.700 euro, vanno evidenziati indicando il codice 4 nella colonna 1 (tipologia reddito) dei righi da C1 a C3. Nella colonna 3 (reddito) va riportato l’intero ammontare dei redditi percepiti, comprensivo della quota esente. Chi presta l’assistenza fiscale terrà conto, per l’anno 2012, della sola parte di reddito eccedente 6.700 euro, mentre per il calcolo dell'acconto Irpef dovuto per il 2013 verrà considerato l’intero ammontare del reddito percepito;

La circolare 5E è scaricabile qui :  Circolare 5E del 11.03.2013