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Il DL.69 convertito nella legge 98/2013 (Decreto del Fare),con l'aggiunta del nuovo comma 1-quinquies all' art.19 del D.P.R. n. 602/73 ha introdotto un’ulteriore ipotesi di rateizzazione, disponendo che nel caso il contribuente versi in gravi difficoltà economiche legate alla congiuntura economica può beneficiare di una maggiore rateizzazione del debito iscritto a ruolo fino a 120 rate mensili (10 anni) e ampliando a n.8 rate consecutive non pagate la condizione per la decadenza dal beneficio.(art. 52, co. 1 let. a e co. 3). La disposizione si estende anche a coloro che hanno gia in corso un piano di rateizzazione e che versano in obiettive difficoltà economiche tali da non poter far fronte agli impegni economici alle scadenze stabilite , e a coloro che in virtù della precedente disposizione avevano perso il beneficio della rateizzazione a seguito del mancato mancato pagamento di n.2 rate consecutive.La stessa società Equitalia , nella nota del 1° luglio 2013 in cui illustra gli effetti delle novità introdotte dal D.L. n. 69/2013 in tema di riscossione, conferma che la disposizione che estende il numero di rate non pagate da 2 a 8 otto si applica anche ai piani di rateizzazione già concessi ed in corso alla data di entrata in vigore del decreto e a coloro i quali alla stessa data

erano incorsi nella decadenza per effetto del mancato pagamento di n.2 rate previste dalle vecchie norme, invitando le sedi territoriali ad astenersi da qualsiasi azione esecutiva nei loro confronti. Per quando attiene invece la concessione della dilazione secondo le nuove disposizioni (120 rate) equitalia afferma bisognerà attendere l’apposito decreto attuativo.La nuova disposizione prevede,per poter fruire della maggiore rateizzazione,che il contribuente si trovi in gravi difficoltà economiche determinata dalla congiuntura economica. Tale requisito ai sensi dell'art.52 del decreto si ritiene sussistente quando ricorrono le seguenti condizioni: 
1- un’accertata impossibilità per il debitore di procedere alla rateazione secondo le modalità ordinarie
2-la solvibilità del contribuente in relazione al nuovo piano di rateizzazione concesso in base alle nuove disposizioni.
Il concessionario della riscossione dovrà pertanto verificare l'esistenza delle suddette condizioni sia per i vecchi piani di dilazione gia concessi ed in corso ,sia per le nuove richieste. Nel caso il contribuente abbia in corso una precedente rateizzazione,il concessionario è tenuto in primo luogo ad accertare che le difficoltà economiche del debitore siano tali da non permettergli il rispetto delle scadenze previste dal piano in corso , e successivamente valutare la solvibilità dello stesso,verificare cioè che la sua situazione economica non sia tale da determinarne l'insolvenza cioè l'impossibilità di poter far fronte agli impegni economici anche in presenza della nuova dilazione.Nulla è cambiato per quando riguarda gli effetti derivanti dalla decadenza in caso di mancato pagamento. In tal caso come previsto dalle precedenti norme l'intero importo residuo sarà iscritto a ruolo e riscosso dal concessionario immediatamente e in unica soluzione.