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Con l'art.32 bis del D.L. 83/2012 convertito nella legge 134 è stato ridisegnato il regime iva per cassa e abolito quello precedentemente introdotto nel 2008 con l'art.7 del D.L.185, ampliando la platea dei soggetti beneficiari nonchè le modalità applicative del regime stesso. Il Nuovo regime la cui entrata in vigore era prevista a decorrere dal 2013 in sede di conversione in legge del DL.83/2012 ha trovato applicazione a decorrere dal 01.12.2012. L'adozione di tale regime da parte dei soggetti passivi ,imprese e professionisti, consiste nella possibilità di rendere esigibile l'imposta al momento in cui si manifesta l'aspetto finanziario dell'operazione acquisto e cessione cioè all'atto del pagamento. Per i pagamenti ricevuti/eseguiti parzialmente, l’Iva diverrà esigibile/detraibile in proporzione alla somma incassata/pagata e il corrispettivo complessivo dell’operazione. Inoltre il nuovo regime non opera di diritto ,ma l'adozione dello stesso da parte del contribuente deve essere manifestato attraverso un'opzione da esercitarsi in sede di inizio attività per i nuovi soggetti ,o in sede di dichiarazione annuale iva per i soggetti già in attività o desumersi dal comportamento concludente dello stesso contribuente ad esempio indicando sulle fatture emesse la

dicitura “ Imposta non esigibile ai sensi dell'art.32 bis DL.83/2012” e con conseguente opzione da esercitarsi nel quadro VO in sede di dichiarazione annuale.
Le differenze rispetto al precedente regime vigente fino al 30.11.2012 è evidenziato nella tabella sottostante :

Per quanto concerne il diritto alla detrazione dell'iva occorre distinguere le ipotesi in cui il cessionario abbia o meno esercitato l'opzione per detto regime pertanto si delinea la seguente situazione:
A) Coloro (Cessionario/committente) che hanno manifestato l'opzione per detto regime potranno detrarre l'iva solo al pagamento della relativa fattura
B) Coloro (Cessionario/committente) che non hanno scelto di avvalersi del regime agevolato restando quindi nel regime normale iva possono detrarre l'iva al ricevimento della relativa fattura.
Per chi adotterà il nuovo regime , l'imposta diverrà esigibile comunque,come accadeva nel precedente regime, decorso un anno dall'operazione indipendentemente dal fatto che entro tale lasso di tempo ci sia stato o meno il pagamento.
Resta altresì invariato l'esigibilità dell'imposta per le operazioni effettuate nei confronti dei soggetti indicati nell'art.6 comma 5 (Stato, enti pubblici territoriali, Asl, Camere di commercio, eccetera) per le quali opera di diritto l'esigibiltà dell'imposta al pagamento a prescindere dall'adozione o meno del nuovo regime di cui si parla.
Inoltre il cessionario in regime normale iva , a differenza del precedente normativa potrà detrarre l'imposta al momento del ricevimento della fattura indipendentemente dal pagamento della stessa.
Restano in ogni caso escluse dall'applicazione del regime (art.2 e 3 del decreto attuativo del 11.10.2012 ) della sospensione dell' esigibilità dell'imposta alcune tipologie di contribuenti che svolgono particolari attività,regolate da regimi fiscali speciali e alcune tipologie di operazioni per le quali detto regime non può trovare applicazione.
Dal nuovo regime sono pertanto escluse le seguenti operazioni:
1.Le cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti di privati;
2.Le importazioni di beni;
3.Le operazioni intracomunitarie;
4.Le operazioni effettuate con soggetti passivi che si avvalgono di regimi speciali di determinazione dell’Iva,(Regime del margine,regime speciale agricolo,editoria,agenzie di viaggi etc).Resta possibile però in caso di doppia attività applicare la separazione delle attività (ex art.36) applicare il nuovo regime per le operazioni effettuate in regime ordinario Iva;
5.Le operazioni effettuate nei confronti di soggetti che applicano il reverse charge;
6.Le estrazioni di beni dai depositi Iva;
7.Le operazioni ex art. 6, co. 5, D.P.R. 633/1972 effettuate nei confronti di enti pubblici.
Si ricorda che l'opzione esercitata ha validità per almeno 3 anni salvo il caso di superamento del limite in tal caso la fuoriuscita dal regime agevolato ha effetto per i contribuenti mensili dal mese successivo a quello in cui detto limite è stato superato, per i contribuenti trimestrali dal trimestre successivo. Pertanto per coloro che si sono avvalsi da subito del nuovo regime il triennio scadrà nel 2014 mentre per quanti hanno applicato il nuovo regime da gennaio il triennio avra validità fino al 2015.Decorso il triennio di permanenza nel regime prescelto, l'opzione resta valida per ciascun anno successivo, salva la possibilità di revoca espressa, da esercitarsi, con revoca espressa,queste le indicazioni fornite nel provvedimento N.165764/2012 del 21.11.2012 dell'agenzia delle entrate .Si precisa inoltre che per le operazioni di cui all'art.6 comma 5 non opera il termine di un anno dall'emissione della fattura pertanto l'esigibilità dell'iva che resterà in ogni caso sospesa fino all'effettivo pagamento della stessa.
Il testo del Provvedimento è scaricabile Provvedimento  Scarica il testo del Decreto Attuativo M.E.F QUI