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Importanti novità per la difesa del contribuente arrivano con la circolare 28/E dell'agenzia delle Entrate.Tema di forte attualità in questo periodo è rappresentato dal cosiddetto accertamento sintetico.L’accertamento sintetico trova il suo fondamento giuridico nell’articolo 38 del Dpr 600/1973. Con il termine di accertamento sintetico si fa riferimento allo strumento di accertamento mediante il quale l'amministrazione finanziaria procede alla ricostruzione del reddito delle persone fisiche in base all’ammontare delle spese sostenute dal contribuente. Si usa spesso riferirsi all'accertamento sintetico come redditometro , In realtà il redditometro non è altro che uno strumento utilizzato dall'amministrazione finanziaria per la ricostruzione sintetica del reddito del contribuente. Con tale strumento si rettifica il reddito complessivo della persona fisica sulla base di elementi certi, rappresentati dalle spese effettuate dal contribuente, che l’Agenzia presume siano state sostenute con i redditi percepiti nello stesso anno. Un po di storia

Con la “manovra 2010”, il legislatore ha apportato importanti modifiche alla disciplina dell’accertamento sintetico: l’articolo 22 del Dl 78/2010 ha, infatti, integralmente sostituito i commi da 4 a 8 del citato articolo 38 .A seguito della norma sopra richiamata si sono delineate due forme di accertamento sintetico:
1-L'accertamento sintetico disciplinato dall'art.38 comma 4 cosiddetto accertamento sintetico puro poiché esso non tiene conto di indici statistici e dai parametri fissati dalla legge ma si basa su elementi,fatti e circostanze certe
2-L'accertamento sintetico fondato sul redditometro previsto dall'art. 38, co.5) il quale mira alla ricostruzione del reddito basandosi su elementi che risultano dal provvedimenti normativi .Consiste nella ricostruzione del reddito induttivamente calcolato, sulla base dell’accertata disponibilità in capo al contribuente di determinati beni e servizi (aerei ed elicotteri, navi e imbarcazioni da diporto, autoveicoli, camper, autocaravan, motocicli con cilindrata superiore a 250 c.c., roulotte, residenze principali e secondarie, collaboratori, cavalli da corsa o da equitazione, assicurazioni di ogni tipo) individuati dal legislatore con apposito decreto ministeriale (Dm 10 settembre 1992, successivamente modificato dal Dm 19 novembre 1992).Ma tali elementi , nella norma previgente,non erano però ritenuti sufficienti a giustificare una pretesa tributaria tant'è che affinché potesse scattare l’accertamento sintetico, la non congruità del reddito dichiarato doveva verificarsi per almeno due periodi d’imposta su tre posti a base come periodo di osservazione 
Con l’entrata in vigore del D.L. n. 78/2010, il quadro di riferimento è cambiato. L’accertamento sintetico rimane sempre fondato, su una presunzione legale relativa e spetta al contribuente fornire la prova contraria alle pretese fiscali.Il nuovo accertamento sintetico introdotto dall’articolo 22 del Dl 78/2010stabilisce ai sensi del nuovo comma 4, che il reddito sintetico può essere determinato sulla base delle “spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo d’imposta” si introduce quindi la presunzione assoluta secondo cui alla spesa sostenuta in un determinato periodo d’imposta corrisponde al reddito conseguito dal contribuente nel periodo stesso , vanificando la tesi difensiva del contribuente il quale non può più opporre a proprio favore la prova che il reddito era stato prodotto nei precedenti periodo d'imposta.Con Il D.L.78/2010 è stato introdotto alla base di questa modalità di accertamento la regola che : il reddito può essere accertato dal fisco solo quando viene speso.A questa forma di accertamento parametrizzato a indicatori di capacità contributiva mediante lo strumento del redditometro a decorrere da 1 maggio 2011 è stato affiancato il cosiddetto spesometro.Si tratta di un nuovo strumento di accertamento finalizzato a verificare il livello dei nostri acquisti in funzione del reddito dichiarato con la creazione di una banca dati nella quale confluiranno i nostri consumi ,la nostra vita personale. Per tutti gli acquisti di valore superiore a 3000 euro sarà necessario fornire il proprio codice fiscale al venditore, che a sua volta lo trasmetterà all’Agenzia delle Entrate,che potrà utilizzare tali informazioni ai fini dell'accertamento dei redditi dichiarati.
Ma come difendersi dalle pretese del fisco ?
La difesa a un siffatto metodo di accertamento risultava alquanto problematica.Gravava al contribuente destinatario dell'accertamento dimostrare, con idonea documentazione, che il reddito sinteticamente determinato dagli uffici finanziari era “costituito in tutto o in parte da redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta” oppure trovava giustificazione sulla base di altri fatti e circostanze.
Fino ad ora l'amministrazione finanziaria sembrava non accettare quale criteriodi difesa del contribuente quello di tener conto delle effettive entrate e uscite(criterio finanziario) sebbene tale criterio venisse dalla stessa adottato nelladeterminazione dell'indice di liquidità ( indice previsto dall'analisi di bilancioa cui faceva riferimento per le istanza di rateazione dei debiti fiscali) il solo in grado di verificare la reale capacità di spesa del contribuente,in quanto il redditodichiarato essendo calcolato con il criterio della competenza economica dei costie ricavi risulta in gran parte falsato da componenti negativi che non rappresentavano effettivi esborsi del contribuente nella gestione della propria attività , si pensi ad esempio costi fissi degli ammortamenti, alle variazioni fiscali in aumento e in diminuzione in applicazione di norme fiscali etc (elementi in grado di alterare la reale capacita di spesa dell'azienda) poichè il reddito economico scaturito da siffatto criterio di determinazione(contrapposizione dei costi e dei ricavi) non esprime la reale capacità di spesa del contribuente .
Ma a seguito dei chiarimenti forniti la la circolare 28/E l'amministrazione finanziaria finalmente afferma che ai fini della difesa dall'accertamento sintetico (redditometro compreso) si potrà tenere conto del «reddito finanziario disponibile». Inoltre, i risultati dell'accertamento sintetico puro (o "spesometro") non si potranno sommare affermando che i due metodi utilizzati sono alternativi. Alla luce di tale affermazione la difesa del contribuente appare più agevole poiché il reddito che scaturirà con la riclassificazione del bilancio d'esercizio secondo i criteri finanziari facendo riferimento unicamente agli incassi e pagamenti, risulterà molto maggiore di quello economico di competenza dichiarato e risulterà più rispondente alle reali potenzialità di spesa del contribuente.Infine la circolare fornisce un'ulteriore importante precisazione in relazione a gli elementi utilizzati per la determinazione sintetica del reddito, viene infatti affermato che nel calcolo vanno incluse le autovetture mentre ne restano esclusi gli immobili.

Il testo della circolare può essere scaricato al seguente indirizzo Download