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La legge 98 del 9/8/2013 di conversione del DL.69 del 21/06/2013 c.d. decreto fare riscrive nuovamente le regole sull'espropriazione immobiliare sostituendo il comma 1 dell 'art.76 del DRP 602/73. Con tale modifica normativa è stato elevato da €.20.000 a €.120.000 l'importo del debito iscritto a ruolo a fronte del quale l'agente della riscossione può attivare la procedura di pignoramento sull'abitazione principale del debitore. Con il nuovo comma 1 art.76 introdotto dalla legge 98/2013 viene stabilito che la procedura di espropriazione non può aver luogo se ricorrono le seguenti condizioni :
1- il debito complessivo risulta inferiore ai €.120.000
2- l'immobile è adibito ad abitazione principale del debitore ed è l'unico immobile di proprietà dello stesso
3- che procedura non può aver luogo se non sono trascorsi almeno sei mesi dall'iscrizione di ipoteca prevista dall'art.77 del DPR 602 e il debito non sia stato estinto.

L'Agenzia delle entrate con la risoluzione 55/E del 05/08/2013 ha dettato le indicazioni per il recupero delle ritenute subite dai contribuenti minimi in sede di presentazione dell'unico 2013 senza dover ricorrere all'istanza di rimborso. Il nuovo regime dei minimi introdotto con il Dl.98/2011 convertito in legge 111 del 06/07/2011 che aveva stabilito i nuovi requisiti di accesso e una nuova tassazione (5%).Il provvedimento N.185820 emesso il 22.12.2011(con il quale sono state esaminate le disposizioni attuative dell'articoli 27 comma 1 e 2,concernenti i requisiti di accesso e fuoriuscita al nuovo regime agevolato, le semplificazioni e gli obblighi ,nonché i criteri di determinazione del reddito) ha disposto (paragrafo 5.2) che i contribuenti di cui all'articolo 1 della legge 244/2007 commi 96-99, a decorrere dal periodo d'imposta 2012 non erano più soggetti a ritenute da parte del sostituto previo rilascio di una apposita dichiarazione al committente nella quale si attestava l'appartenenza al regime.L'esclusione dalle ritenute trovava fondamento nell'esigua tassazione dei redditi ai fini irpef subita da questi ultimi(5% invece del 20% previsto dal vecchio regime della legge 244/2007) e interessava tutte le tipologie di ricavi e compensi

La legge n. 98 9/8/2013 che ha convertito il D.L. 21/06/2013, n. 69 pubblicata sulla G.U n.194 del 20-8-2013 – S.O.n. 63) ha introdotto in sede di conversione l'art.51 bis con il quale ha ampliato la platea dei soggetti che possono avvalersi della possibilità di ricorrere alla presentazione modello 730.Con tale articolo anche i disoccupati che non dispongono del sostituto d'imposta potranno avvalersi dell'assistenza fiscale, sarà infatti la stessa amministrazione finanziaria ad effettuare i rimborsi di quanto spettante ai contribuenti. Il comma 1 dell'articolo 51 bis prevede che a decorrere dal periodo d'imposta 2014 tutti i titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati di cui all'art.49 e 50 del T.U. 917 possono presentare il modello 730 anche in assenza del sostituto a fare da sostituto sarà la stessa amministrazione finanziaria(comma 3) che provvederà ad effettuare il rimborso spettante. Non potranno invece avvalersi del suddetto modello i soggetti titolari dei redditi indicati nelle lettere (I) e (L) del dell'art.50 nonché i titolari di redditi percepiti a titolo di indennità di membri del parlamento europeo. Col comma 2 viene disposto che in caso di dichiarazione a debito il soggetto che presta l'assistenza fiscale trasmette attraverso i canali telematici i relativi versamenti,

Con il provvedimento del direttore d'agenzia delle Entrate N.94902/2013 del 02/08/2013 l'agenzia delle entrate detta le nuove regole per la comunicazione dei beni ai soci e sostituisce il precedente provvedimento emesso in data 16/12/2011 n.166485 affermando che lo stesso si inserisce nell'ottica di una semplificazione amministrativa,rapporto di fiducia nei confronti dei contribuenti, e tenuto conto anche delle osservazioni delle associazioni di categoria .La comunicazione dei beni introdotta con il Dl 138/2011 con lo scopo di recuperare base imponibile sottratta a tassazione slitta con il provvedimento in esame al 12/12/2013.La comunicazione da effettuarsi telematicamente attraverso fisconline o Entratel ,direttamente dagli interessati (impresa concedente o in via alternativa sia dal socio che dal familiare utilizzatore del bene ovvero avvalendosi degli intermediari abilitati di cui all'articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e success