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Con legge 148/2011 (conversione del DL.138/2011 articolo 2, commi 36-decies a 36-duodecies) è stata introdotta una nuova fattispecie di società di comodo c.d. società in perdita sistematica, ampliando la platea dei soggetti di cui all’art.30 della legge 724/1994 e riconducendo in tale casistica tutte quelle società che presentano perdite per tre esercizi consecutivi oppure due esercizi in perdita e uno in attivo ma con un reddito inferiore al minimo determinato con i coefficienti di cui al citato art.30.Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 11 giugno 2012, prot. n. 2012/87956. sono state definite ben 11 cause di esclusioni in presenza delle quali la disapplicazione opera di diritto senza assolvere all’onere di presentare istanza di interpello ai sensi dell’articolo 37-bis, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.Le stesse sono riportate di seguito  :

L'accertamento sintetico è disciplinato dall'art.38 (commi 4-8) del D.P.R. 600/73. Con il termine di accertamento sintetico si fa riferimento allo strumento di accertamento mediante il quale l'amministrazione finanziaria procede alla ricostruzione del reddito delle persone fisiche (privati o imprenditori) in base all’ ammontare delle spese  da questi sostenute .Si fonda sostanzialmente sull'assunto per cui se vi è un "bene" si presume che ci debba essere la relativa capacità reddituale connessa al suo acquisto e mantenimento. L’accertamento sintetico può essere attivato solamente nei confronti delle persone fisiche (privati e imprese) ed ai fini delle imposte sui redditi.ed è applicabile solo se il reddito dichiarato si discosta da quello accertato del 20% (questo il chiarimento è fornito dalla stessa agenzia delle Entrate -vedasi a tale proposito l'annuario del contribuente)

Importanti novità per la difesa del contribuente arrivano con la circolare 28/E dell'agenzia delle Entrate.Tema di forte attualità in questo periodo è rappresentato dal cosiddetto accertamento sintetico.L’accertamento sintetico trova il suo fondamento giuridico nell’articolo 38 del Dpr 600/1973. Con il termine di accertamento sintetico si fa riferimento allo strumento di accertamento mediante il quale l'amministrazione finanziaria procede alla ricostruzione del reddito delle persone fisiche in base all’ammontare delle spese sostenute dal contribuente. Si usa spesso riferirsi all'accertamento sintetico come redditometro , In realtà il redditometro non è altro che uno strumento utilizzato dall'amministrazione finanziaria per la ricostruzione sintetica del reddito del contribuente. Con tale strumento si rettifica il reddito complessivo della persona fisica sulla base di elementi certi, rappresentati dalle spese effettuate dal contribuente, che l’Agenzia presume siano state sostenute con i redditi percepiti nello stesso anno. Un po di storia

La disciplina delle società non operative istituita con la legge n.724/1994 art. 30 (commi da 1 a 4 bis ), è stata più volte oggetto di modifiche prima ad opera del DL 223 e successivamente con finanziaria del 2007.Con i due provvedimenti normativi si è operato un inasprimento dei coefficienti di calcolo, si è provveduto ad escludere alcune ipotesi di non applicazione e successivamente ad ampliare la platea dei soggetti esclusi automaticamente dalla normativa. La norma (art.30) si applica a tutte le società commerciali, di persone e di capitali,indipendentemente dal regime contabile adottato (circolare 25/E/2007) ed ha come finalità quella di contrastare la costituzione delle società il cui intento e di eludere le tasse. In realtà la norma più che dare una definizione precisa di cosa debba intendersi per società di comodo, si limita a fornire dei parametri e degli indici idonei a poter determinare se una società possa definirsi di comodo.Con il citato art. 30 legge 724/94, come